Opificio della Badante

La Badante
& il Badato.

Due persone che non avrebbero dovuto fare il vermouth, e che invece lo fanno benissimo.

[Due righe su di voi — dirette e un po' ironiche, come il vostro carattere] Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore.

La Badante e il Badato, i fondatori dell'Opificio, con i fusti in acciaio
La Badante e il Badato

Perché questi nomi

Come siamo diventati la Badante e il Badato

[Racconta la storia di come sono nati questi soprannomi — un episodio preciso, una battuta, un momento. Non una spiegazione generica ma il racconto vero di quando e perché è successo.]

[Come si è passati dal fatto che voi siete la Badante e il Badato al nome “Opificio della Badante” — la scelta del nome, se vi piace davvero, se la gente chiede, cosa rispondente, e come questi soprannomi sono diventati parte dell’identità del progetto.]

La Badante

Sara

[La tua professione di prima] [La tua città] [Come ti descriverebbe chi ti conosce bene]
"[La tua frase. Quella che dici sempre, quella che ti riconosce.]"

[Da dove vieni, cosa facevi prima — non il curriculum, gli aneddoti.] Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam quis nostrud.

[Come sei entrata nel mondo dei vermouth. La prima volta che hai macerato qualcosa, il momento esatto in cui hai pensato: “ah, si può fare”.] Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur excepteur sint occaecat.

[Cosa porti tu al progetto. Cosa decidi tu, in cosa sei insostituibile, quale tua caratteristica si sente nelle bottiglie.] Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium totam rem aperiam.

[Un’abitudine strana, una fissazione, qualcosa che fa ridere ma che dice molto su di te.] Nemo enim ipsam voluptatem quia voluptas sit aspernatur aut odit aut fugit.

[Da dove vieni, cosa facevi prima. Il tuo carattere, le tue contraddizioni, le storie che racconti sempre.] Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam quis exercitation.

[Il tuo ruolo nell’Opificio. Cosa fai concretamente, quale parte del processo è tua, perché il progetto non esisterebbe senza di te.] Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla excepteur sint occaecat cupidatat.

[Il rapporto con Sara. Come litigate, come vi rimettete d’accordo, le divergenze creative che producono qualcosa di buono.] Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium totam rem.

[La tua fissa, il tuo tic, la cosa assurda che è diventata parte del metodo.] Nemo enim ipsam voluptatem quia voluptas sit aspernatur aut odit aut fugit consequuntur.

Il Badato

Claudio

[La tua professione di prima] [La tua città] [Come ti descriverebbe chi ti conosce bene]
"[La tua frase. Quella che dici quando assaggi qualcosa di nuovo, o quando qualcosa non funziona.]"

Insieme

Nessuno dei due sapeva fare il vermouth. Per questo viene bene.

[Come lavorate insieme, chi fa cosa, come vi compensate. La tensione creativa che rende le vostre bottiglie quello che sono.] Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna.

[Un episodio specifico: un errore diventato ricetta, una discussione che ha cambiato qualcosa. Il più bello che vi ricordate.] Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat duis aute.

Fondato nel [Anno]
Dove [Città / territorio]
Prima bottiglia [La vostra prima bottiglia e l'anno]
La cosa [Un fatto curioso su di voi — simpatico e vero]
Il prossimo piano [Dove volete arrivare — un obiettivo concreto, o un sogno che dichiarate apertamente]

Se volete conoscerli davvero, assaggiate una bottiglia.